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CODICE MENDINI. Le regole per progettare

Un volume straordinario, appena editato da Electa.
Forse il più articolato e ricco sul lavoro di Alessandro Mendini (Milano 1931): 368 pagine che introducono una delle personalità dominanti – in piena attività – nella storia del progetto estetico del XX e del XXI secolo: poliedrico architetto, artista, designer, teorico e scrittore.

A lui dobbiamo alcune delle più celebrate icone della contemporaneità; per noi ha disegnato pezzi meravigliosi quali  il tavolo Atropo (1984), il cassettone Meligete (1984), il mobile bar Cantaride (1984), il tavolo Macaone (1985), la consolle Agrilo (1984), la sedia Zabro (1984), il comò Cetonia (1984), il tavolo Sirfo (1986). E ancora il tavolino Hispo (1986), i mobili Mikiolone (1986) e Calamobio (1985-88) molti dei quali ancora in produzione a testimonianza dell’atemporalità e della perfezione progettuale. Direttore di riviste (“Ollo”, “Modo”, “Casabella”, “Domus”), membro di gruppi di lavoro (dai Radicals ad Alchimia), associato dal 2000 al fratello Francesco nell’omonimo Atelier milanese, Mendini ha esercitato un’enorme influenza sulle tendenze estetiche del design internazionale, da lui trasformato in un formidabile strumento espressivo dello stato d’animo dell’uomo moderno, che oscilla tra disagio e felicità. Autore del volume dal forte impatto visuale è Fulvio Irace.

La presentazione al pubblico sarà mercoledì 11 maggio presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Via Brera 28 – Aula 10. Ore 18:30

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