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Da Achille e Pier Giacomo Castiglioni passando da Carlo Mollino fino a Damian Williamson; Zanotta, la storia del design Made in Italy, dagli anni 60 ad oggi, è sperimentazione creativa dell’universo domestico quotidiano.

La filosofia Zanotta della contaminazione tra diversi linguaggi, ereditata e perseguita con estrema coerenza dalle nuove generazioni, continua ad essere il fattore di successo in cui si inseriscono le scelte di collaborazione con i designer contemporanei. I nuovi progetti traggono una spinta positiva dal confronto con l’eredità stilistica, di intelligenza ed ironia delle icone Zanotta.
Nel 2016 continua la collaborazione con Damian WIlliamson che nel 2010 aveva disegnato la serie di divani William e ora Botero, un avvolgente abbraccio da godere in una situazione di relax. Caratterizzato da fasce orizzontali sovrapposte che definiscono con continuità braccioli e schienale, integrando struttura ed imbottitura e da una leggera inclinazione che asseconda il corpo e basta ad accoglierlo da sola senza cuscini. Una serie di cuciture nascoste alla vista, utili per modellarlo intorno alla morbida imbottitura, definisce la struttura mantenendo la praticità della copertura sfoderabile. La modularità lo rende adatto per soluzioni compatte come per grandi composizioni.
Sotto il marchio italiano Zanotta confluiscono da oltre 60 anni, gli esiti più eccellenti della creatività e della ricerca progettuale in tema di furniture design. Autori italiani, ma non solo, nomi che il tempo ha affidato alla storia consacrandoli come i maestri del design italiano: Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Gio Ponti, Giuseppe Terragni, Carlo Mollino, Joe Colombo, Piero Bottoni, Angelo Mangiarotti, Superstudio, Gae Aulenti e molti altri. Dar spazio alle loro rivoluzionarie, sperimentali, eccentriche idee per arredi che avrebbero popolato le case nel quotidiano: questo il segno più evidente della visione imprenditoriale di Aurelio Zanotta fondatore dell’azienda nel 1954, che riuscì a produrre cultura anticipando futuri bisogni del pubblico. Si compose così nei decenni una collezione di oggetti, ispirati nelle varie interpretazioni a essenzialità e logica, bellezza, fruibilità e perenne attualità: dal mondo dell’imbottito che superava la tradizione della bottega artigiana per sperimentare nuove tecnologie e materiali ad una produzione allargata a tutte le tipologie di complemento d’arredo, all’insegna della qualità e di un Made in Italy fortemente connesso al territorio. Il catalogo Zanotta divenne custode della storia del design nel settore del mobile a partire dagli inizi del 900. Negli anni ‘80 ci fu l’apertura al mondo dell’arte: le idee di Ettore Sottsass, Bruno Munari, Alessandro Mendini, Fortunato Depero, Riccardo Dalisi, Alik Cavaliere, Pierre Charpin e altri ancora divennero i pezzi in Edizione Limitata di Zanotta Edizioni.
Compassi d’Oro e riconoscimenti come le inclusioni in svariate collezioni permanenti di musei internazionali testimoniano che quella di Zanotta è una storia d’intraprendenza visionaria e di coraggioso intuito rispetto a come sarebbe stato il futuro del design.