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La forza del design

Sono passati oltre quarant’anni da quando Zanotta partecipa per la prima volta a una mostra di respiro internazionale con un allestimento su misura: è il 1968 e all’Eurodomus 2 di Torino De Pas, D’Urbino e Lomazzi realizzano il celebre padiglione pneumatico Zanotta, con la poltrona Blow integrata in un contesto organico. Il filone pneumatico culmina nel 1970 a Osaka, dove i designer portano un’intera architettura aerea e trasparente, con i prodotti Zanotta. Sempre all’Eurodomus, nel ’70, sarà Joe Colombo a creare un piccolo padiglione esponendo nell’avveniristica struttura tensile, con pavimento a specchio, un tavolo Mastro con pianetti e una poltroncina da ufficio Birillo. Minimalista e forte. Seguiranno numerose altre occasioni in cui Zanotta partecipa a esposizioni di punta, con allestimenti disegnati dai suoi migliori progettisti. Spazi che, ogni volta, restano nella memoria collettiva.
Il Forum Design di Linz
Quale esempio migliore per illustrare la forza di un allestimento dal design incisivo ed essenziale del progetto di Achille Castiglioni per la sezione italiana del prodotto industriale al Forum Design di Linz (Austria, giugno-ottobre 1980). Un evento che resta nella storia dell’exhibition design. Ente organizzatore è l’Osterreichisches Institute fur Visuelle Gestaltung. L’obiettivo: dare una panoramica più ampia possibile della migliore cultura internazionale del disegno industriale. In un edificio, costruito appositamente su progetto del gruppo Haus-Rucker&Co (che s’ispirava alle grandi strutture ottocentesche per le Esposizioni Universali), campeggia lo spazio ideato da Castiglioni. Dove, insieme a oggetti di importanti industrie dell’automobile, della tecnologia e della componentistica moderna (Citroen, Siemens, Honda, Nikon, Seiko), i protagonisti sono Zanotta e Alessi con i prodotti disegnati in quegli anni dalle grandi firme del design: per Zanotta, il tavolino Cumano e la serie dei Servi dello stesso Castiglioni e la sedia Celestina di Marco Zanuso. Oggetti precursori della tendenza Neomoderna, che allora muoveva i primi passi. L’inizio degli anni ’80 segna un momento molto felice per il design e l’allestimento di Achille Castiglioni per la sezione “Concezione industriale del design” a Linz intende mettere in risalto i valori di qualità, innovazione e ricerca di questo settore in grande fermento. Gli altri due settori della mostra sono ideati da Ettore Sottsass e Alessandro Mendini: rispettivamente, “Concezioni individuali del progetto” (dove è esposto il divano Grand’Italia di De Pas, D’Urbino e Lomazzi per Zanotta, appena entrato in catalogo) e “Aspetti tematici”. In particolare, nello spazio progettato da Mendini appare una delle prime sperimentazioni del connubio moda-design nel corner firmato dal centro ricerca Fiorucci D-Xing. L’evento creato al Forum Design di Linz resta un caposaldo nel testimoniare come avanguardia e industria possano interagire e dare impulso, grazie alla forza del design come strumento e come prodotto, alla vivacità del dibattito culturale. Ne restano tracce indelebili nell’imponente libro-catalogo “Il design è invisibile”, dove a Zanotta viene dedicato per la prima volta in modo documentato uno spazio cruciale nella definizione storico-critica del design internazionale e l’allestimento di Achille Castiglioni riceve un riconoscimento significativo come esposizione e raccolta dei prodotti del design d’avanguardia.