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Maggiolina

Tra le fortunate riedizioni del catalogo Zanotta, Maggiolina è un caso d’eccellenza. Perché incarna una tipologia e un modo di costruire i mobili che hanno aperto un’epoca. Zanotta, nel 1972, mette in produzione la chaise longue disegnata nel 1947 da Marco Zanuso, il grande progettista milanese, tra i primi a inaugurare il fenomeno del “buon design” italiano. Instancabile sperimentatore di materiali e di tecnologie applicate al design, Zanuso avverte alla fine degli anni ’40 che le teorie funzionaliste secondo cui la forma dei prodotti è subordinata alla loro funzione devono lasciare il posto a una nuova concezione del progetto basata sul concetto di equilibrio tra forma e funzione. Nel progetto di Maggiolina, Zanuso abbandona la tradizionale concezione della poltrona con la struttura imbottita e l’uso di tecniche artigianali, per sperimentare un nuovo sistema costruttivo pensato per la produzione industriale di serie. La ricerca del designer parte dall’evoluzione del metodo moderno, con la scomposizione funzionale degli elementi: tubo metallico curvato e verniciato, una scocca semirigida e due cuscini imbottiti. Maggiolina ottiene subito due riconoscimenti di portata internazionale: nel ’48 la Medaglia d’oro dell’VIII Triennale di Milano, nel ’49 è esposta al Moma di New York. Quando Zanotta avvia la riedizione di Maggiolina lo fa partendo dalla versione originale riveduta con lo stesso autore: elegante struttura in tubolare d’acciaio inox, braccioli e scocca in cuoio bianco o nero, cuscini di pelle con imbottitura in piuma d’oca. Oggi disponibile anche in diversi colori della pelle Extra abbinati al cuoio della stessa tonalità. E’ la prima chaise longue d’alta gamma dopo i classici di Eames e Le Corbusier. Un oggetto-icona che il museo Die Neue Sammlung di Monaco espone in modo permanente.