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Operazione Restyling

Per una serie di prodotti-icona di Zanotta, il 2015 ha portato una ventata di sorprendenti novità, da nuove finiture e dimensioni a raffinati colori di tendenza.

Aldilà dell’indiscusso valore estetico, gli oggetti emblematici della produzione Zanotta, continuano da sessant’anni a essere sul mercato internazionale e a fare scuola in tutto il mondo. Best-seller entrati nell’immaginario e nell’uso collettivo, non solo come sinonimi di stile, ma come rappresentanti per antonomasia di alcune categorie di oggetti che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Dall’ultimo Salone del Mobile, una serie di questi mobili e complementi senza tempo è stata protagonista di un’evoluzione nella contemporaneità. Il rinnovamento delle sedute Throw Away disegnate da Willie Landels nel 1965, i cui 50anni sono stati festeggiati con nuove dimensioni a tutto comfort e un cuscino poggiareni, che entrano in collezione insieme a tre inediti rivestimenti in panno, lana e velluto. Anche alla storica poltrona anatomica Sacco di Gatti-Paolini-Teodoro (1968) è stata riservata una segnalazione speciale: perché Sacco dal 2015 si fa in tre con l’aggiunta delle versioni medium e small e si dinamizza con rivestimenti a stampa digitale di grande impatto ludico-emozionale. Entrando nel merito del restyling degli altri dieci pezzi iconici della collezione Zanotta, troviamo: una nuova verniciatura azzurro polvere, ispirata allo stile anni ’60, per il tavolino pieghevole Cumano di Achille Castiglioni (1978, che si aggiunge alle versioni color nero, amaranto e bianco), per l’appendiabiti Aster di Alessandro Dubini (2010, l’azzurro polvere va a completare la ricca palette di colori dal nero al bianco, al rosso, al rosa e al verde) e per il tavolino con piano rotante e vano portaoggetti Toi di Salvatore Indriolo (2012, già prodotto color bianco, nero e rosso). Da oggi proposte nelle due nuove verniciature azzurro polvere e nera: la chaise-longue Genni di Gabriele Mucchi (1935, che riprende l’uso del tubolare metallico introdotto dai maestri del design nordico di quegli anni), la chiase-longue Maggiolina di Marco Zanuso (1947, che l’architetto milanese progettò per un concorso del MoMa di New York) e la poltrona Susanna (che Mucchi disegnò nel 1983 come derivazione della Genni). Due nuove cromie, bordeaux e petrolio, attualizzano inoltre la libreria Joy di Achille Castiglioni (1989, che entra in produzione anche a cinque ripiani rotanti, oltre alla variante a sette ripiani, entrambe con snodo nero; il prodotto ha ottenuto anche la segnalazione per il 2016 Wallpaper* Design Award, nella categoria “Best Reissues ”), il tavolino a doppia altezza e apertura variabile Basello (1987, sempre a firma di Achille Castiglioni) e l’appendiabiti Sciangai di De Pas-D’Urbino-Lomazzi (1973, premiato con il Compasso d’Oro nel ‘79). Last but not least, la sedia Tonietta di Enzo Mari (1985, un archetipo dell’oggetto più vissuto della casa) è disponibile ora nel catalogo Zanotta anche con struttura d’alluminio verniciata nera, oltre alla classica d’alluminio lucidato.

 

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