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Piccole architetture e nuovo design

Lo stand Zanotta al Salone 2014 suggerisce una visione calda ed emotiva dell’abitare che mette in luce i nuovi prodotti, tra innovazione e libertà creativa.

Il recupero di un archetipo semplice e antico, quello della “casetta”, fa da filo conduttore in un allestimento aperto e lineare, dove il pubblico può cogliere al primo sguardo i nuovi arredi proposti da Zanotta per il Salone del Mobile 2014. Progettato dallo Studio BPM di Milano e arredato con lo styling di Ludovica+Roberto Palomba, lo stand riprende la forma di elementi che sono nella memoria di tutti, il disegno puro dell’idea di casa: una serie di volumi di diversi colori vanno a comporre insieme l’immagine di piccolo borgo medievale, affiancato da spazi funzionali e accoglienti per le aree di servizio e da piccoli palcoscenici su cui campeggiano collezioni speciali, come Maserati by Zanotta. Spiega l’architetto Fabrizio Bertero, che ha ideato l’allestimento: «Entrando nello spazio, l’effetto è immediatamente percepibile. Il “borgo” ha perfino un elemento più alto delle casette intorno, distinto dal colore giallo, che ricorda la chiesa con il campanile dei nostri antichi nuclei abitativi, o il palazzotto nobiliare con la torre. Non è un mero ritorno al passato, bensì la volontà di sottolineare come, a fronte della tendenza dominante alle skyline verticali e ad alta densità urbana, ci sia la voglia di una dimensione domestica più raccolta ed emotiva. E come emotività e razionalità possano essere complementari. Le “casette” create da Bertero e realizzate con strutture di legno verniciato si alternano una accanto all’altra, ospitando ambientazioni e angoli tematici (l’area living, la notte, il pranzo), che mettono in luce le novità della produzione, intercalate da alcune delle storiche icone di Zanotta. «Sono partito dall’idea di borgo perché citarlo può essere un modo di richiamare l’importanza di una tradizione basilare del made in Italy», aggiunge l’architetto. «Spogliata dei simbolismi storici e materici, utilizzando solo la forma arcaica, quest’idea suscita nel pubblico l’impressione di trovarsi in un contesto tipicamente italiano, familiare e gentile, circondati da oggetti del presente. Lo stesso approccio è utilizzato per la pianta: vicoli stretti che si allargano su una piccola piazza, dove vivere i momenti conviviali. Il colore è un elemento di continuità e nello stesso tempo di “rottura” contemporanea, utile per dare un senso di freschezza e dinamicità all’insieme. Non a caso, ho preso spunto dall’estetica degli anni ’80». Consapevolezza del presente e recupero di antichi valori possono portare a infinite possibilità creative, sembra suggerire con questo nuovo “set” fieristico lo Studio BPM.

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