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  • Incontro

Un distillato di saperi e passioni

L’identità del design e della comunicazione di Zanotta si rinnova, mantenendo costante il proprio codice genetico e gli obiettivi che la distinguono da oltre 60anni. Eleonora e Francesca Zanotta, le figlie del fondatore Aurelio e oggi a capo dell’azienda, raccontano in cosa consiste la ricetta che ha dato vita al nuovo logo, al nuovo catalogo, ai nuovi prodotti. E come la filosofia che da sempre guida le scelte estetiche, formali e produttive abbia assunto, in quest’anno cruciale che è il 2015, una forma ancora più innovativa e dirompente, all’insegna della contemporaneità e delle attuali tendenze socio-culturali. Tra le azioni impostate per dare risalto alla svolta intrapresa dall’azienda di Nova Milanese, il libro “Design: 101 storie Zanotta” scritto da Beppe Finessi per Silvana Editoriale, un racconto tra 101 progetti, entrati in produzione in 60anni di storia, che rappresentano altrettante parole-chiave di un’identità culturale e imprenditoriale unica al mondo. L’articolata serie di prodotti comunicativi che delineano la brand image 2015 prosegue con il nuovo logo “plasmato” da Leonardo Sonnoli con la fusione di elementi storici e inediti, e con il catalogo “d’autore” ideato con lo styling di Elisa Ossino e le immagini di Adriano Brusaferri e di Leo Torri. Su tutto questo intenso percorso c’è lo sguardo attento e appassionato delle sorelle Zanotta. entrambe architetto: Eleonora ha affiancato il padre dal 1985 e Francesca si è unita dopo qualche anno seguendo insieme alla maggiore la direzione artistica, i rapporti con i progettisti, l’impostazione e l’evoluzione dei progetti.

D. Su uno dei blog di design in voga sul web si legge: “quando forma e contenuto creano un segno forte, riconoscibile nel tempo, allora il messaggio arriva forte e chiaro”. Si parla della nuova brand image Zanotta, si riconosce in questa definizione?
Eleonora. La nuova brand image di Zanotta 2015 si configura in modo forte e rigoroso e si concretizza nel nuovo logo, in una grafica e in un linguaggio fotografico all’avanguardia, in una nuova immagine dell’allestimento fieristico in sintonia con le tendenze più attuali. Il messaggio di oggi è in linea con la capacità che Zanotta ha sempre avuto di esprimere quella modernità portavoce di creatività umana. In questo senso credo che forma e contenuto del brand Zanotta, riconosciuto nel tempo come segno forte, rappresentino ancora oggi un messaggio chiaro e inconfondibile, rafforzato da una continuità all’insegna della qualità e dell’essere espressione sensibile del proprio tempo.
D. Quali mutamenti culturali e sociali volete intercettare con la produzione avviata per il Salone del Mobile 2015?
Eleonora. Con la produzione attuale ci rivolgiamo a un consumatore che oggi, ancor più che in passato, ama personalizzare il proprio ambiente secondo le proprie esigenze estetiche e funzionali. Un utente che privilegia la scelta di mobili-oggetto: mobili come architetture che assumono una valenza specifica, lontana da un’immagine omologante, da una uniformità di produzione. Sicuramente, viene ricercata qualità, insieme alla bellezza e a una forte personalità: oggetti che da un punto di vista espressivo creino “differenza” e “unicità”. Così il divano William, il tavolo Santiago, il letto Coverbed…prodotti che fanno della loro essenzialità, leggerezza ed eleganza le caratteristiche distintive.

D. La collaborazione con designer e architetti di successo come Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Enzo Mari, Bruno Munari hanno fatto da volano al marchio Zanotta nei primi decenni. La ricerca e la sperimentazione nel design oggi continuano, su quali binari?
Francesca. Gli stessi di allora: Zanotta punta a collaborare con i migliori designer e architetti al mondo (che non vuol dire necessariamente “i più famosi”, ma anzi spesso giovani di talento) per produrre pezzi straordinari e fuori dal comune, destinati a durare nel tempo. La ricerca Zanotta punta da sempre alla sperimentazione di nuovi materiali o nuove tecnologie o invenzioni dal punto di vista formale e tipologico. Il punto di partenza di questo processo può essere sia il designer che arriva con un’idea che porta a sperimentazioni nuove, sia l’azienda che commissiona una particolare ricerca al designer.
D. Alcuni dei prodotti-icona come Sacco, Shangai, Joy e Cumano sono stati rivisitati quest’anno da un restyling cromatico e dimensionale significativo. Un’operazione che sostiene alcuni concetti cardine della comunicazione Zanotta 2015. Quali sono i messaggi che volete rafforzare?
Francesca. E’ un fattore per Zanotta importantissimo il lavoro di aggiornamento del catalogo storico con dimensioni, finiture e colori di tendenza per far rivivere sotto nuove vesti attualizzate le icone storiche della collezione, vero bagaglio culturale dell’azienda. Quest’operazione di ricerca e aggiornamento continuo è volta quindi ad attualizzare una collezione formatasi in più di 60 anni di storia con pezzi che vanno dai primi del 1900 fino ai giorni nostri.